Archive for febbraio, 2010

problemi tecnici

…rieccomi, ho avuto qualche problemino per accedere a WordPress e per qualche giorno non ho potuto scrivere, sorry ai miei fans sfegatati.

Alzo gli occhi al cielo, come se volessi catturare al volo le parole che sto per pronunciare e riportarle qui su questo blog, ammasso di pagine in cui sto vivendo… Penso che si continui a vivere finché si viene ricordati, in questo romanzo che è la mia vita… A volte d’ho l’impressione di un ragazzo che non può essere felice in nessun posto, ed in parte è così… ma non dovete essere tristi per me, siate felici che esista piuttosto e che non sia sparito dalla circolazione… Io trovo la felicità anche nelle parole che sembrano banali…un gesto, una carezza, una parola, qualsiasi, che detto dalle tue labbra è tenera, è dolce…non ne ho bisogno, non bramo questo… non mi aspetto nulla dalla vita, per questo, quando succede qualcosa di bello, è una splendida sorpresa, per darmi la forza, per dirmi che ci sono…

tutto qui 🙂

Flemma frenetica

Ti senti invincibile quando tutti battono i denti per il freddo e tu, nel tuo giubbotto in pelle aperto (perché la cerniera è rotta) ammazzi le basse temperature col calore del tuo cuore, riscaldando le mani gelide di una stupita ragazza che ti guarda con occhi lucidi e labbra frementi (dal freddo?)…

Ti senti invincibile quando i problemi non esistono più, perché sai che sei forte e hai fiducia nelle tue capacità e la determinazione che brucia qualunque dolore… sembri fuori dal mondo quando non reagisci come gli altri, quando non sobbalzi per un ragno scoperto, quando non bestemmi se uno ti taglia la strada…sei diverso, non hai paura…

Al posto di lamentarti, ama finché puoi, buttati in prima linea, in trincea, riposerai solo nella tomba… la tua flemma frenetica ti consentirà di far combaciare i pezzi, sempre, rendendoti unico, sognatore della realtà che ti crei, bramoso di infettare chi ti sta accanto con il virus che porta il tuo nome…Ace…

…UniversitÀ con l’U e l’À maiuscole

…avere un corso che segui in 5, bellissimo! E tra l’altro che compagni (carina carina)… e poi è pure un corso utilissimo per il mio lavoro…

FI – GA – TA

in compenso le mie gambe stanotte mi chiederanno un amputazione gratuita dopo i 10 km che gli ho fatto fare a 200 all’ora in cyclette 🙂

se ieri era giornata grigia da “quello che non c’è”…oggi è giornata rossa da “bulls on parade”…si spacca debbrutto…

e ora passiamo ad un piccolo delirio che vi piace tanto…

L’uomo, da scimmia qual è, è un animale sociale e considera il clientelismo, il nepotismo, gli intrallazzi e il pettegolezzo modelli intrinseci di comportamento etico… per questo sono contento delle vostre ben 12 visite senza che abbia scritto nulla, finora…in questo blog non ci sono regole e forse a voi piace questo… e a me piace sentirvi presenti, per sentirmi meno solo con me stesso, che già sono insopportabile di mio, ma se poi ci si mette il mio subconscio ad impartirmi ordini eterogenei in contemporanea, impazzisco…

shades of grey

prendo l’autobus dopo un bel pò…è ho scoperto un nuovo purgatorio…

1 ora e mezza passata per fare 15 km…a passo d’uomo, con solo vecchiette che parlano in veneto strettissimo e stranieri che ridacchiano al telefono… i suoni rimbalzano nella mia testa assonnata e vengono lavati come su un bagnasciuga solo dalla musica che comunque è a livello basso (strano x me)…

nell’aria sento un profumo di giornale bagnato, quel bruciacchiato dell’inchiostro che si spande nell’aria mi distrae dal vecchiume di quell’automezzo e mi fa pensare a quei divani in pelle vecchio stile, alle ventiquattrore nere con le borchie di metallo squadrato e alle Ford dallo scarico nero… un profumo di sigaro spento interviene per dare un pò di dolcezza alla giornata grigia, ma è solo un effemeride di quello che sarà il proseguimento del pomeriggio…

…il purgatorio è questo

…come quando ti trovi in un ascensore che non arriva mai, con quella musichetta da supermercato senza capo ne coda

…come combattere con la macchina al distributore deserto perché non accetta i tuoi 10 euro

…come quando guardi le nuvole e speri che piova così almeno poi potrai riguardare l’azzurro del cielo

le donne hanno bisogno di 2 uomini…

…uno che le scriva poesie ed uno che le trombi…

l’ho provato sulla mia pelle, più spesso nel ruolo del primo dei due, incosciente amico ingenuo di un amore che mai sarà…capace di grandi frasi che sciolgono il cuore e che ti fanno sentire speciale, più “femminile” rispetto all’altro, che risulta così più macho, più stronzo e di conseguenza, più appetibile come compagno…

L’UOMO CHE SCRIVE POESIE dice: lo conosco benissimo l’altro e vorrei essere al suo posto…ma è una mera chimera pensare anche solo lontanamente di poter averla tutta per te…ti dovrai accontentare di essere la sua spalla quando piange, di ascoltare quella sua voce piena di passione che a te rivolge solo perché sai capirla, sai comprenderla…vorresti che quell’abbraccio abbia un altro significato, ma sei solo un peluche da stringere, un pupazzetto anti-stress perché lei sia in grado di sopportare i sopprusi dell’altro… – sa di valer di più e non si capacità del perché vada dietro ad uno scemo –

L’UOMO CHE TROMBA dice: spesso non so chi è l’altro dei due…L’uomo soddisfa il suo bisogno animale e nulla di più, se non trattarla come fosse uno straccio, tanto da non capire cos’ha quando quei “non so” e quei “già” di risposta troncano le conversazioni per chiudere a chiave il dolore, in quel forziere che se fosse aperto mostrerebbe molti più tesori che tutta la stiva di un galeone piratesco… – vive incurante delle conseguenze e continua…del tipo “se ne sbatte e la sbatte” –

…Sanscemo

Ma che cazzo! Per conoscenza a volte ascolto sanremo e devo dire che ogni tanto qualche canzone che mi colpisce c’è…di solito quelle che non caga nessuno…

Mi son appena messo a sentire qualcosa su youtube, nella speranza che mi cadesse un fulmine 🙂 ed invece:

ma sono l’unico che reputa la Clerici un’incapace? è grassa, non cammina bene e legge il gobbo peggio degli attori di Boris…e le canzoni, sembra che per farne una bella devi fare un testo scabroso, o devi essere un personaggio idiota o devi cantare da uomo se sei una donna e viceversa… e poi, io mi ricordo di un casino grande come una casa per plagio negli anni passati…e quest’anno sentire un tenore che durante una canzone canta un pezzo di Somewhere over the rainbow mi ha lasciato senza parole…

lo trovo un insulto verso quei gruppi che si spaccano la schiena nei locali, per questo questo sfogo voglio dedicarlo agli EB 😀

Una canzone deve avere la potenza di farti provare emozioni, di farti sentire parte di quella canzone…

come un giro di vite…

…ultimamente guardo poco la televisione, forse ora che mi sono preso qualche giorno in più di vacanza la sto osservando meglio e noto come le parole che si utilizzano nei telegiornali sono sempre le stesse… si, non solo i servizi di 7 telegiornali sono uguali (a differenza dell’ordine in cui vengono trasmessi e l’importanza data…es. TG4 = TEMPO + PAPA + BERLUSCONI…fine), ma anche le parole che vengono usate son sempre le stesse.

Per esempio la vicenda Bertolaso…bla bla bla poi sparano fuori sicuramente il termine “ripassata” solo perché la usata lui in un intercettazione…poi viene “stralciato l’articolo” e “limata la norma”…ok che son termini tecnici della giurisprudenza ma…cribbio…

Ecco, a proposito di “cribbio”…in quanti lo usavano prima del nano malefico? e in quanti usavano “quant’altro”? sono neologismi che ha usato come catchfrase per farsi più bello, come lo storico “mi consenta”…

E’ una cosa incredibile come il lessico sia così povero nei telegiornali, spesso non si capisce un tubo perché riportano il burocratese delle leggi…

E non è solo il telegiornale, ma in tutti i programmi sentirai “via al televoto”, “andiamo con le telefonate”, “vanno in nomination”, “giro di vite”… tantissime espressioni che sono state talmente ripetute che quasi hanno perso significato…

Avatar è…

Ieri sera finalmente anch’io ho visto quello che è definito come “il miglior film di tutti i tempi”… mah, forse come grafica ci siamo, anche se siamo leggermente indietro visto che i personaggi appaiono come dei cartonati che si muovo…e la tecnologia è ben oltre a questo capolavoro cinematografico… ma vediamo la trama…

…Avatar è Dune perché si parla di un pianeta con la materia più ricca dell’universo (Spezia) e del fatto che bisogna sterminare gli indigeni per rubargli quella materia…il protagonista è Paul Atreides che fa parte dei terrestri conquistatori e si allea con i Fremen “risvegliando il Dormiente” (cavalca un verme della sabbia come in Avatar si cavalca Turuk)…

…Avatar è Pocahontas perché il protagonista straniero si innamora della promessa sposa del futuro capo del villaggio, quest’ultimo assomiglia anche fisicamente al tipo di pocahontas e pure a Viper della serie di One Piece per assunto 😀

…Avatar è Final Fantasy VII perché il senso di Pandora come pianeta legato dall’energia è lo stesso del Lifestream, con l’energia vitale condivisa, la rete neurale, il pianeta che risponde con tutte le sue creature… anche la coda che si avvinghia a tutto ricorda un pò le fasi del gioco…

…insomma, merita

ugly awakening

in un epoca come questa dove viene considerato romantico regalare una marmitta truccata per il motorino alla ragazza, dove s.valentino fa chiudere le amicizie su facebook e dove due coreani e un iracheno su una barca di uno scozzese non fanno venire sospetti di pazzia…

in un mondo come questo vengo svegliato alle 4 di mattina dalla caduta di Action Figures (non mie) sul mio portatile, quasi uccidendolo…ed il risveglio è stato così brusco che in cambio del sonno veloce ho dovuto vivere un incubo di quelli brutti, dove chi ami muore o ti sputa in faccia…

se i sogni sono l’espressione dei desideri inappagati allora sogno male…perché ho capito che quell’incubo è solo una proiezione di qualcosa da cui voglio scindermi, che voglio combattere perché non accada mai…

ti accorgi delle persone importanti quando la tua laurea non è considerato un climax, cioè quando si fanno sentire anche nei giorni successivi per sapere se i lividi sulla tua schiena sono scomparsi o per discutere di ciò che ci lega…

Aimbeeeec

Come cerca di rappare il buon wrestler Randy Savage…sono tornato, un nuovo dottore nella folla che si sfalda e si squaglia in una giornata d’amore, dove l’odore del vin brulè riesce a riscaldarmi durante i lavori di rimontaggio del mitico gazebo…mi siete mancati…veramente…ho apprezzato chi è rientrato nella mia vita in maniera soprendente, quasi cogente, di un’amore latente che mi rende silente…un grazie a tutti…ora un pò meno stressato riesco a sorridere meglio, grazie a te, bel fiore…torno a tormentare le vostre vite peripatetiche con l’empietà e la santità a livelli epici…lo sparviero è tornato a volare, pindaricamente unico, clamorosamente determinato…

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