TeleTrend


Guardo la tv molto poco, veramente molto poco. A pensarci la guardo solo per i Tg e mi piace guardarne più di uno per capire come funziona il mondo dell’informazione. Non avendo la fortuna di guardare SkyTG24 (reputato da molti il migliore) le informazioni migliori ovviamente le trovo su internet ed è carino sentire come vengono interpretate a livello televisivo. TG4, TG1, studio aperto, TG3 e TGLa7, ognuno ha le sue peculiarità e gimmick.
Il TG4 ha un formato molto standard, 5 servizi riguardanti nell’ordine quasi sempre questi argomenti: Berlusconi (non riguardo alla politica ma riguardo all’uomo), Papa (angelus, messa e chi ne ha più ne metta), Meteo (fa tanto caldo o fa tanto freddo), Omicidio locale (a seconda della moda del momento), Consigli (contro il caldo, contro le zanzare, la dieta da seguire, il cioccolato fa bene e stronzate varie). Si può classificare praticamente ogni puntata in questa maniera e la cosa mi preoccupa per quelli che guardano solo questo Tg, non sanno praticamente nulla di quello che succede nel mondo.
Il TG1 è una versione del TG4 ma secondo me ben più imbavagliata e mi spiego. Mentre il TG4 è chiaramente schierato in difesa del governo, il TG1 lo è, ma mascherato. Fede dice quello che vuole, i giornalisti del TG1 sono costretti a dire alcune cose.
Il TG3 anche è molto schierato, ma è poco accattivante per la comunicazione: lo guardi, lo segui, ma alla fine non ti è rimasto quasi nulla, non so se mi spiego.
TGLa7 ultimamente mi da soddisfazioni grazie all’avvento di Mentana. Prima era già un bel giornale, che rifiutava i titoli, aveva un bellissimo editoriale all’inizio e ora con Mentana queste cose non ci sono, ma ci sono anche molte più denuncie dei gravi fatti che ci sono ora nel nostro paese.
StudioAperto (o verissimo2 dir si voglia) è meno di un telegiornale, più che notizie, illustra dei gossip di articoli, caricature, prese in giro, e qui mi fermo.

Riflessioni
C’è una moda anche nella notizia. Quando stuprano e strangolano una donna, nel giro di due settimane si parla solo di stupri, di violenza sulle donne, di leggi a riguardo e poi, tutto scompare. Gli esempi sono tantissimi: quando parlavano di Garlasco, o di Cogne, o di Erba, o di Perugia non si parla d’altro in quel periodo. Altri esempi sono i disastri (terremoto, oil spill, frane) o le influenze (polli, mucca pazza, maiali col raffreddore), c’è ne sono migliaia. Il punto è che tutte queste notizie sono importanti, ma durano un paio di settimane forse un mese, poi non se ne sa più nulla perché arriva la moda successiva. L’informazione non è completa molto spesso, ad esempio accusano Di Pietro di una certa cosa, lo sputtanano e lo fanno sapere a tutta l’Italia, poi lui vince il processo ma la cosa non si sa dai TG, oppure arrestano mafiosi e si vantano del buon operato e non dicono che dopo 2 mesi è tutto come prima.
Pensando a chi guarda solo la TV, il solo pensiero che ho in mente è che l’informazione è già imbavagliata, ancora prima che la legge tanto discussa c’è la posizioni nel didietro un’altra volta… fortuna che esiste anche la comunicazione tra persone e via internet… non toglietecela mai.

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1 commento »

  1. Alessandra Said:

    Viviamo in una dittatura mediatica, e la cosa triste è che pochissimi lo sanno. Come dico sempre, non c’è male peggiore al mondo dell’ignoranza.


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