Archive for agosto, 2010

In onda

La7. Conducono Telese e la Costamagna
La Serracchiani e De Mita ospiti.
viene fatta una domanda alla Serracchiani.
Rispondono entrambi gli ospiti.
Entrambi si scusano per aver interrotto l’altro… cose dell’altro mondo al giorno d’oggi. O.o

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Tessera del tifoso

…ma qualcuno sa cos’è? tutti ne parlano ma nessuno sa cos’è effettivamente
“CI VOLETE SCHEDATI!” dicono gli ultrà, quando non è vero… é una tessera che viene richiesta per poter farsi l’abbonamento e poter fare i viaggi organizzati… per farla bisogna avere la fedina penale pulita, quindi non c’è niente di sbagliato nella tessera… serve a stabilire che un abbonato non sia circondato da deliquenti ma da persone civili…

…suppongo che la tribuna vip del milan resterà vuota quest’anno :p

Photoshop

Noi non siamo chi siamo, siamo pieni di merda (full of shit).
Ci vestiamo in una certa maniera per dare una certa idea: giacca e cravatta, camicia sbottonata, scarpe firmate, felpa con cappuccio, persino il torso nudo…
Parliamo con un certo tono per fare una certa impressione: deciso, cauto, dolce, vigoroso, forte, rauco…
Diciamo determinate cose per creare un’immagine di sé stessi anche se é da ipocriti perché a volte non ci si pensa: tutto bene? come butta? io tutto bene, io questo e io quello (finisce spesso così).

Ma quando siamo veramente noi stessi? **SPOILER, se siete deboli di stomaco non proseguite**

Mi vengono in mente due momenti:
1) orgasmo romantico: quando lei ti guarda e tu hai un viso estasiato dal suo corpo e dalla sua presenza
2) conato di vomito: il primo suono che emetti quando devi vomitare, quello a vuoto, esce un urlo di aiuto strozzato

ovviamente i 2 momenti sono decisamente agli opposti della stessa scala valori :p

Montesquieu a quanto pare non ne capiva un cazzo

mi riferisco alla separazione del potere politico. Da quanto ne so io (tralasciando il potere giudiziario) i due poteri legislativo ed esecutivo sono separati e rappresentati in Italia da Parlamento e Governo. Ok che ormai in Italia l’iniziativa legislativa è attuata solo tramite decreti delegati (strumento legale, ma non tanto da abusarne visto che si dovrebbe usare solo in caso di emergenza), ma quello su cui voglio soffermarmi è la composizione dei due enti. Il Parlamento, votato dal popolo sovrano è un’espressione politica e appunto abbiamo gli schieramenti di destra, sinistra, centro, ecc… ; il Governo, d’altra parte, è un organo tecnico per definizione, non politico, che dovrebbe essere formato dal miglior esperto in un determinato campo tecnico e quindi scelto come Ministro di quella materia. Come workflow di una legge è più giusto che sia così, il Parlamento (espressione del Popolo) propone una legge e il comitato di esperti (Consiglio dei Ministri) vede se è plausibile tale legge. In Italia la cosa non ha senso, e qui mi ricollego ai fatti di questi giorni: tutti ma proprio tutti parlano di “governo tecnico” senza accorgersi dell’inutilità di questa tautologia, un governo dovrebbe essere tecnico per definizione. Se fossi un giornalista andrei dal primo Ministro che trovo, o anche un politico qualsiasi a chiedere: “Scusi, che cosa intende per governo tecnico?” e dopo i 5 secondi in cui la sua mente vagherà nei meandri dei libri di scienze politiche sui quali avrà studiato (se mai avrà studiato) e dirà una definizione per un’altra cosa completamente diversa. Infatti se ci pensate, si parla di governo tecnico e nessuno vuole accettarlo, ma se si parla di allargare la maggioranza introducendo nel Governo altri partiti (che non ha senso per la non politicizzazione dell’organo stesso) allora va bene. “governo tecnico”, “reimpasto di governo”, chiamalo come vuoi ma rimane sempre la stessa cosa: muoviamo un pò le acque quel tanto che basta per nutrire le radici che ci tengono radicati su queste poltrone.

Rispetto

si lo so sembro un vecchio, ma quando vedo giovani che tornano a casa in autobus e ne fanno scempio mi girano i coglioni. Sei in infradito, te le togli e appoggi piedi (che cmq dopo una giornata a bighelloneggiare puzzano) sui sedili, ascolti “musica” ad alto volume (cosa che faccio anch’io ma la mia è musica, la tua è rumore a 300 bpm) e bestemmi ogni 3 parole… quando vedo queste cose mi pento di aver fatto ingegneria e non essermi iscritto alla divina scuola di Hokuto…

Dividi et impera

2 culture sempre più lontane, chi usa internet e chi non lo usa…
chi non usa internet di solito sono rappresentate da quelle donnone che passano la giornata a guardare soap opera e vanno in pelliccia anche per prendere un cetriolo (da mangiare? mmm può essere). Fatto sta che queste sono le persone capaci di cacciare Bigazzi per una frase fuori posto (ok, Bigazzi rompe il cazzo, ma cacciarlo per aver ricordato un fatto vero della storia italiana nel periodo di povertà è da ipocriti)… Persone che oltre il proprio orto non vedono niente, che rimangono nell’ignoranza e se la prendono con chiunque… e poi ci sono le persone che vogliono rimanere informati e globalizzati…

Quante cose inutili possediamo

Ieri pensavo ad un insegnamento di Randy Pausch nella Last Lecture. Nella scena, lui arrivava con un decappottabile fiammante dai suoi nipotini e la loro madre, sua sorella, avvertiva i bambini di trattarla bene, di non far questo e di non far quello. Randy apre una lattina di soda e la versa sul sedile posteriore dicendo “It’s a thing, it’s just a thing”… è una cosa. Le cose importanti sono altre, sono i rapporti con le persone, i sentimenti, la creatività, non le cose materiali. Lo penso nei momenti come questo, in cui il denaro scarseggia, ed è un problema si, ma non così grave come non avere persone al tuo fianco che ti supportano e sopportano…

Mia morosa…

…mi ha detto che l’uomo ragiona per scatole, per economizzare l’energia che utilizziamo [ndr Psylocke_Alex]. Non ci avevo mai pensato ma é molto vero. Per uno come me che continuamente ragiona costruendosi architetture mentali, vede le sue cose nella testa, consulta i famosi cassetti della memoria é una nuova presa di coscienza… grazie Alessandra

Metafore

La vita è come gli scacchi, una battaglia piena di combattimenti, rapimenti, conflitti, strategie, pezzi che saltano, pezzi più forti, pezzi più deboli che insieme fanno di più, attacchi nel cuore dell’avversario e difese arroccate in se stessi, pedoni che possono diventare regine, unione e divisione…

La vita è come il poker, giochi con le poche carte che ti vengono date, tentando di guadagnare il più possibile, a volte bluffi per evitare la sconfitta, a volte sei fortunato e le carte ti danno ragione, a volte devi rischiare tutto, a volte devi spartire i guadagni con un amico, un collega, un avversario…

La vita è come il blackjack, costruire tassello per tassello quel 21 a cui aspiri, senza cadere nel baratro sforando i punti, a volte sei costretto ad osare per vincere, per non accontentarti delle tue carte, le brami, le vuoi, ma non sempre ti arrivano quelle giuste, a volte invece ti vengono servite subito, spetta a te capire di avercele fin dall’inizio…

La vita è come Uno, tutta piena di colori e numeri, classi e classifiche, categorie. A volte non tocca a te perché gli altri ti impediscono di giocare, a volte il giro cambia e cambiano i ruoli, a volte le carte che scarti non vengono prese bene e anzi vengono dubitate, fraintese, mal capite…

La vita è come un gioco… WANNA PLAY?

Next Generation

In che mondo siamo quando la prospettiva di vita di un 16enne è di andare in discoteca, inciampare e morire soffocato in un mare (spiaggia, più appropriato) di cocaina… dove il pensiero di un napoletano di 14 anni è quello di come scolpire la propria tartaruga perché “devo mandare all’ospedalo quello là”… che mondo è quello in cui un bambino all’asilo conosce già almeno 20 parolacce e qualche bestemmia che non stenta ad usare nei confronti delle maestre, sempre più esasperate e stressate dalla loro precarietà… lo so, sembro polemico, ma è semplicemente perché non è il mondo che voglio e voglio cambiarlo!

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