Aggiungo la mia riflessione


Premessa: non è un discorso maschilista o fazioso, anzi, è una riflessione per discutere a prescindere dal sesso.

Mi ritrovo a discutere riguardo ad un monologo di Lella Costa sulla disamina delle parole “figa” e “cazzo”.
La Costa espone scherzosamente l’argomento definendo in sostanza come la parola “figa” sia usata in senso positivo (una figata, o un bel figo, volgendo al maschile una espressione femminile) e parla di “cazzo” come un qualcosa di negativo (un cazzone, eccheccazzo, una cazzata, che volge a sua volta al femminile una espressione tipicamente maschile).
Ok, sono d’accordo su questo, ma vado oltre. Perché è così? espongo il mio ragionamento.
E’ una questione di linguaggio e sulla sua base storica. La nostra è una società con il maschio al potere (per quanto discutibile sia la cosa) e gli uomini in ogni campo sono stati protagonisti, sia per conoscibilità che per importanza culturale. Con questo non voglio dire che non esistono donne scrittrici, donne architetto, donne pittrici, anzi, sono molto più brave in alcuni campi soprattutto per la capacità di esprimere e potenziare i propri sentimenti rispetto agli uomini. Sto guardando abbastanza generalmente che “la massa”, la società ed il suo linguaggio, si basano su concetti espressi da maschi.
Per lo più eterosessuali (vale lo stesso discorso che non ho intenzione di offendere gli omosessuali) aggiungerei e quindi il concetto di “normale”, per quanto instabile, incalcolabile ed indefinibile sia quando lo si analizza, è l’uomo etero… fin quì ok.
Sulla base di questo assunto è facile vedere come l’uomo etero (che come dicono e ripetono gli psicologi) pensa al sesso molto spesso e sia tentato ad attribuire alla patata un significato positivo, anche se è un apparente oggettivazione della donna. Stessa cosa per il membro maschile.
(((((Altri esempi di questo tipo li abbiamo fuori dal campo puramente sessuale, esempio tutta la disamina sugli escrementi, negativo, che vogliamo mandare via… oppure a tutta una serie di aggettivi positivi collegati ad oggetti o cibi che ci fanno stare bene (zuccherosa, dolce e via dicendo)))))))

Tutto questo per dire cosa? Niente di importante a dire la verità. Si tratta solo di una mia spiegazione al fatto, non una giustificazione e uno spunto di riflessione su eventuali altre società in cui la donna è dominante (o gli omosessuali, o chicchessia insomma) e studiare il linguaggio di queste società.

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