Archive for settembre, 2012

Apparente trasparente

Acqua. La superficie ferma, immobile, bianca come nebbia, divide il liquido dall’aria quasi impercettibilmente, ma in modo netto. Su questa perfezione omogenea affiorano le nocche di una mano, le dita affusolate tagliano quella nebbia lasciando una silhouette trasparente, disegnando turbolenze che si compenetrano e poi si dissolvono. Quella vasca, una porcellana fina, senza spigoli, piazzata all’interno del bagno, occupa arrogantemente lo spazio fregandosene del resto del mobilio razionalmente disposto. I pensieri dell’uomo si riversano in quel recipiente dove spazio e tempo si deformano e tutto ciò che rimane è pura calma. Egli conosce bene quanto è stata accogliente e sicura quell’acqua, il liquido amniotico dove una volta rinacque, ma sa ormai che è tempo di uscire, mettersi a disagio, ma prendere una posizione. Il limbo per lui, finisce qui.

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