Archive for deliri artefatti femministi

connecting people

slogan che ronzi nella mia testa, solo ora capisco quanto importanti siano quelle due parole…connettere i pensieri tra due persone, condividere attimi, esperienze, sapori…

per me è buffo, sono circondato da donne, e alternativamente sono io il centro su cui orbita tutto e altre volte sono io che viaggio errante in mezzo alla costellazione di stelle che siete voi, mie amiche… è un pò riduttivo e me ne scuso se instauro in voi un pizzico di gelosia…ma esiste un “noi due” che nessuno potrà mai capire…un pezzo enorme del mio cuore che è alcova per te e te solo…

ovviamente la cosa non è eticamente corretta in amore…infatti non amo nessuno e sono single :p

…e poi arrivi tu

sei come un’oasi per uno sperduto viaggiatore come me, errante nel deserto… non importa se sei un miraggio, il bianco splendore del tuo sorriso è reale e lo vedo…e lo adoro… dai nuova linfa alla mia gola arsa, ridando luce a tutte le cose come se tutto fosse nuovo, una nuova scoperta…dai un pizzico di speranza ad un povero poeta come me, mia musa ispiratrice… in te c’è l’universo, in uno spazio così ristretto ma stupendo che è il tuo corpo, piccola mia… devi capire come queste parole siano scaturite da un semplice gesto… non so come fai, ma è grandioso… ed è molto per me, che mi aggrappo a queste cose per restituirtele doppiamente cariche di energia positiva, in una spirale crescente, cadenzata dal ritmo di una sveglia che non suonerà mai, perché non voglio destarmi da questo sogno, non adesso… preferisco sapere chi sei e platonicamente ammirarti per ciò che sei…

Femminismo e fastidio, femminismo e fastidio…

Premesso che un uomo che picchia una donna é una bestia e non un uomo…facciamo alcune considerazioni

Il mondo ruota intorno al triangolino che avete in mezzo alle gambe, le guerre spessissimo sono causate da insoddisfazione sessuale, i migliori poemi e le migliori poesie d’amore sono dedicate a voi…la gente muore per voi nel vostro nome, il dolore più grande é perdervi, noi siamo brutti, voi siete le belle…avete forza per romperci il culo quando volete, noi siamo solo dei fuchi…
…e vi considerate ancora il ‘sesso debole’???

Non mi importa se dite che è una festa brutta, ragazze…

…io vi festeggio comunque, oggi un pò di più degli altri giorni, perché ve lo meritate…

neanche a farlo apposta la lezione è saltata per permettermi di scrivere già questa mattina, fredda, che contrasta con il ricordo che avevo da piccolo di questa giornata… il raggio di sole che entrava nella mia cameretta ed illuminava il pulviscolo nell’aria rimbalzando qua e la e l’odore caldo dell’albero di mimosa che mi svegliava e mi dava il benvenuto in una giornata che ho sempre reputato bella, non solo perché è la festa della donna, ma anche perché è la vigilia del mio compleanno 😀

e oggi voglio sottolineare quanto siete importanti nella mia esistenza e che sarebbe veramente un piattume (cit. momo) senza voi… rompiballe, isteriche, stupende… donne

le donne hanno bisogno di 2 uomini…

…uno che le scriva poesie ed uno che le trombi…

l’ho provato sulla mia pelle, più spesso nel ruolo del primo dei due, incosciente amico ingenuo di un amore che mai sarà…capace di grandi frasi che sciolgono il cuore e che ti fanno sentire speciale, più “femminile” rispetto all’altro, che risulta così più macho, più stronzo e di conseguenza, più appetibile come compagno…

L’UOMO CHE SCRIVE POESIE dice: lo conosco benissimo l’altro e vorrei essere al suo posto…ma è una mera chimera pensare anche solo lontanamente di poter averla tutta per te…ti dovrai accontentare di essere la sua spalla quando piange, di ascoltare quella sua voce piena di passione che a te rivolge solo perché sai capirla, sai comprenderla…vorresti che quell’abbraccio abbia un altro significato, ma sei solo un peluche da stringere, un pupazzetto anti-stress perché lei sia in grado di sopportare i sopprusi dell’altro… – sa di valer di più e non si capacità del perché vada dietro ad uno scemo –

L’UOMO CHE TROMBA dice: spesso non so chi è l’altro dei due…L’uomo soddisfa il suo bisogno animale e nulla di più, se non trattarla come fosse uno straccio, tanto da non capire cos’ha quando quei “non so” e quei “già” di risposta troncano le conversazioni per chiudere a chiave il dolore, in quel forziere che se fosse aperto mostrerebbe molti più tesori che tutta la stiva di un galeone piratesco… – vive incurante delle conseguenze e continua…del tipo “se ne sbatte e la sbatte” –

stereotipi estrogeni

avete presente quelle ragazze? ma si dai

quelle che se le porti fuori a prendere una pizza si ordinano una “pomodorini e rucola” e un té freddo al limone (perchè di solito sono allergiche alla pesca)…e poi guardano con invidia la tua super diavola piccante…e poi quando e ora del dolce lo rifiutano per poi fare le ruffiane e scroccarti un pezzo del tuo dolce (perchè così non ingrassano) 🙂

quelle che dicono di ascoltare tutta la musica (pop, rock, ecc…) e poi se vai in camera loro possiedono solo i cd della Pausini, di Elisa e di Giorgia (o di Ricky Martin a discrezione) e sanno cantare benissimo ma non le sentirai mai perchè “si vergognano” 🙂

quelle che sono tutte acqua e sapone, che hanno in una borsetta, tra l’altro grande quanto una tua tasca dei jeans, qualsiasi cosa, dai trucchi (tutti), agli assorbenti (tons of them) e l’immancabile boccetta di Amuchina, che finiscono in una giornata…quelle che dopo aver usato tale prodotto utilizzano il loro superfigosissimo cellulare (comprato da un ammiratore) e rompono il touch screen perchè la inzaccherano di Amuchina 🙂

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